BALBUZIE ITALIA

La balbuzie in età adulta

BALBUZIE ETA' ADULTADopo il periodo adolescenziale, per il soggetto adulto disfluente, le crisi non sono finite: solitamente in adolescenza vi è un aggravarsi delle difficoltà foniche. Dopo i 18-19 anni, nella maggioranza dei casi, vi è solo un lieve miglioramento. La crisi esistenziale è ancora in atto.
La paura tipica di quest’età è l’incontro col mondo universitario, o con la scelta professionale.
A quest’età, le domande tipiche dell’adulto affetto da balbuzie saranno: sarò in grado di superare gli esami con questo problema? Come farò a lavorare con queste difficoltà foniche? Come farò se nel lavoro mi chiederanno di rispondere al telefono? Riuscirò ad avere altri rapporti sociali? Come si svilupperanno i rapporti con i futuri colleghi? ecc.
Il "terrore del nuovo" ricompare, ponendo nuovi dubbi esistenziali.

Per il sesso femminile le angosce in età adulta sono quasi identiche a quelli del sesso maschile. Anche per la donna la balbuzie viene vissuta come un limite, sia per gli obiettivi professionali, sia per le relazioni sociali.
Per entrambi i sessi, con l’avanzare dell’età adulta si fa strada il desiderio di vivere un vero rapporto di coppia, con la speranza di trovare una compagna, o un compagno, che sia in grado di accettare implicitamente il problema fonico..

In età adulta il sintomo tende a peggiorare ogni qual volta si presentano nuove tappe evolutive, come: cambiamenti della situazione professionale, scelta del matrimonio, nascita dei figli, separazioni o lutti.
Nella persona che balbetta, accanto al desiderio di guarire, albergano anche controforze che contrastano qualsiasi sforzo di cambiamento mentale e comportamentale.
Queste controforze si manifestano soprattutto durante la terapia, e senza il monitoraggio e il controllo di queste controforze che si oppongono al cambiamento, la terapia sarà destinata al fallimento.
Per questi motivi è certo che una pratica intensiva per il trattamento della balbuzie lascia inalterate queste forze oppositive, che prima o poi cancelleranno ogni risultato raggiunto.
Nella pratica distribuita, cioè attraverso un approccio che duri nel tempo, è possibile effettuare un esame attento dell’equilibrio dinamico tra forze propulsive ed oppositive. La persona gradualmente, con amore e fiducia, sarà preparata a lasciare il sintomo, riorganizzando la propria vita.
In molti adulti affetti da balbuzie vige quasi sempre un senso di colpa soffocante, che non lascia spazio alla libera espressione delle emozioni. L’adulto balbuziente è come se combattesse tutti i giorni contro questo senso di colpa.

Questo senso di colpa può essere correlato a vari elementi personali, o famigliari. L’adulto è come se si sentisse incriminato da se stesso. Tale sensazione nasce dalla contrapposizione tra il desiderio sentirsi soggetto "normale", e la sensazione di essere impedito nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Chi balbetta vive un senso di colpa che si correla al non sentirsi sufficientemente "forte" nell’arginare le emozioni negative, senza riuscire a controllare le strategie cognitive e linguistiche. Queste sensazioni di colpevolezza fortificano i meccanismi della balbuzie: la persona più si sente in colpa e più balbetta; più desidera dimostrare di esser capace e più il tormento di non riuscire si rivela attraverso la confusione verbale.
Nel balbuziente adulto spesso potranno comparire forti stati depressivi o melanconici. In questi momenti, quando il senso di colpa sta svuotando la persona da tutte le energie vitali, sarà necessario prendere in seria considerazione l’aiuto offerto da un trattamento specifico, che non sia il solito “metodo mirato a sciogliere la lingua “. Prima della lingua bisognerà imparare a sciogliere il cuore e la mente !
Contro le pastoie di una banale “commercializzazione” del metodo risolutivo, come dimostrato in più lavori scientifici, secondo le nostre ricerche, la balbuzie si sviluppa essenzialmente come un disturbo funzionale e globale, e come tale lo trattiamo, con tecniche mirate che cercano di affondare la loro azione alla radice
Per gli adulti proponiamo un programma rieducativo globale, dove tutte le componenti del linguaggio e della personalità saranno “riabilitati” col superamento degli stati bloccanti.
Quando la persona comincia a riflettere sul proprio “mondo interno” , con il libero fluire delle emozioni, prende corpo la fluenza verbale.


L’ "identità personale" comincerà a prendere forma quando il soggetto balbuziente ponendosi oltre il confine della balbuzie, inizierà a considerarsi come persona unica e irripetibile.
Con una nuova maturità raggiunta dal punto di vista emotivo e comportamentale, la persona dovrà sentirsi sufficientemente equipaggiata per affrontare le proprie emozioni e il mondo esterno, senza più aver paura.
Con la riduzione dell’ansia, anche il linguaggio acquisterà forma e colore.
La persona in evoluzione sentendosi liberata dall’angoscia, si sentirà pervasa da una nuova energia, la quale veniva prima impiegata per il mantenimento del controllo operato sul Sè.
Alla fine del nostro corso la persona è cambiata, e questo può essere dimostrato dal cambiamento della voce e dalla fluenza verbale acquisita, acquisendo il coraggio di poter volare verso nuovi continenti sconosciuti.

Il nostro percorso di acquisizione verbale, potrà essere effettuato individualmente con cadenza di un’ora settimanale, oppure con sedute di gruppo di due ore.
La partecipazione al nostro lavoro sarà stabilito previa conoscenza della persona.
Considerando la balbuzie e le variabili implicite della comunicazione, l’intervento globale proposto, viene sviluppato sulla base di una serie di tecniche foniche , che agendo sinergicamente rimuovono i blocchi emotivi Successivamente, ad un livello relazionale, e mediante l’uso di tecniche comportamentali , si induce la riduzione della balbuzie in ogni sua manifestazione.
Le tecniche avranno una duplice finalità:
a) Intervento sul sintomo: vengono focalizzati i sintomi ansiogeni che bloccano la comunicazione, stabilendone il significato e l’origine. Successivamente si procede a ridurre la tensione somatica mediante l’applicazione di tecniche verbali e corporee.
b) Intervento sulla relazione: vengono focalizzate le dinamiche interpersonali che sono all’origine del disturbo della comunicazione. Il lavoro terapeutico permetterà ad ogni soggetto di sentirsi più sicuro dal punto di vista comunicativo, emotivo ed affettivo, reimpostando le proprie relazioni .

Il resto lo troverete in Caruso E. Balbuzie: Aiutiamoci con 100 risposte, Franco Angeli Editore, collana Self-help, Milano 2001.

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